Dolci rotondità che progressivamente prendono forma. Sguardi rubati, sognanti, talvolta sorridenti e stupiti, di bambini fotografati insieme alle loro madri. Gli scatti di Gaia Gregori, giovanissima fotografa livornese, ritraggono l’evoluzione della maternità, dai primi periodi della gravidanza fino agli ultimi mesi. Un modo per immortalare uno dei momenti più belli nella vita di una donna, i mutamenti che lo caratterizzano. Laureata in fotografia, alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, Gaia, 25 anni, racchiude nelle sue fotografie il fascino per il mondo dei bambini, per quello delle madri, delle donne in generale. Sono loro, infatti, le protagoniste principali delle sue immagini: fotografie apparentemente semplici, ma molto dettagliate, con cui racconta momenti di vita familiare, trasformandoli in ricordi. Il suo primo progetto, quello che ha presentato nella tesi di laurea, si chiamava “Bios”: un libro in cui ha raccolto le immagini di giovani madri livornesi teenager, dai 23 anni in giù. «Ho sempre amato – racconta la fotografa – fare ritratti, utilizzando tematiche sociali. Nella mia tesi di laurea ho voluto mettere in mostra le giovani madri che ci sono nelle mia città, a Livorno.

Le ho fotografate nel mio studio, ritraendole come se fossero Madonne con i loro bambini». Nel suo libro, Gaia ha cercato di sottolineare gli aspetti delicati della maternità, il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta ad esempio, senza però tralasciare le difficoltà, economiche e sociali, che derivano da una tale responsabilità, specie per una giovane ragazza. «A Livorno – ha spiegato – ci sono tantissime giovani madri: molte sono le ventenni che hanno più di bambino. Un fenomeno di cui volevo parlare, che spesso, anche nel mondo della fotografia, non viene affrontato. Molte delle ragazze con cui ho lavorato sono state felici di parlare della loro esperienza, di condivider questo momento, che spesso vivono in maniera contrastata». Gaia, dopo il progetto con le giovani madri, ha deciso di lavorare con bambini e madri, per loro realizza servizi fotografici. La sua pagina Facebook “Gaia Gregori Photography” è un album familiare interattivo, da sfogliare, sorridendo. «”Sono molte le mamme – ha spigato Gaia – che si rivolgono a me: le mie foto costituiscono, per molte di loro, dei ricordi da custodire. Le immagini consentono di percepire i cambiamenti fisici, oltre che emotivi, a cui vanno incontro con la maternità.

Mi piace farle sentire bene, anche con i loro difetti, ed io sono molto affascinata nel ritrarre lo scorrere del tempo». Continua: «Molte foto ritraggono anche i padri, ma lavorare con una donna è una cosa unica. Il mondo della donna è un mondo particolare, che racchiude molteplici sfumature». Per le sue foto, Gaia utilizza uno sfondo scuro, inusuale nel mondo della “baby art”, ma che riscuote successo tra le numerose persone che si affidano alla sua professionalità. Per il momento, Gaia sta portando avanti un duplice progetto: sta cercando gemelli omozigoti e persone dai capelli fulvi, dai tratti rossi, da fotografare. «Ho in mente diversi progetti – ha concluso. Spero di ambientarne uno in ambienti domestici, sempre lavorando con i bambini»

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