CI SARANNO anche i bellissimi scatti della civitanovese Claudia Profeta alla prima Biennale della fotografia italiana, curata da Vittorio Sgarbi che si terrà a Torino nel 2015. La Profeta infatti è tra i vincitori di «Obiettivo Italia», il prestigioso concorso lanciato dal Corriere della Sera con la partecipazione della Biennale: tra le oltre settemila foto arrivate al giornale milanese, Claudia Profeta, nata in Abruzzo ma da tantissimi anni residente a Civitanova, è risultata vincitrice della categoria «Il Belpaese sull’acqua», con «Dualità». «UNO SCATTO che è stato un colpo di fortuna – racconta Profeta -: ero appena uscita dalla Biennale di Venezia e, passeggiando, ho visto l’immagine di questa pozza, che sembrava un mare. Sullo sfondo, due personaggi “particolari”. Era una situazione davvero intrigante». La Profeta non si aspettava un simile traguardo: «Avevo quasi dimenticato di aver partecipato al concorso. Avevo inviato foto di Ancona, Civitanova e di Venezia. Poi un mio amico mi ha chiamato per darmi la bella notizia. È davvero un onore poter partecipare alla Biennale, quasi mi vergogno d’andarci!».

Una signora gentile e modesta, con un talento naturale. La passione è nata, assopita e poi riesplosa l’anno scorso, tanto che la Profeta è diventata insegnante in un corso all’Unitre. «Ho cominciato a fare foto l’anno scorso, leggendo e studiando. Vent’anni fa avevo seguito alcune lezioni, ma poi avevo smesso: facevo solo scatti “semplici”, per le feste in famiglia». Poi… «La fotografia mi tiene compagnia: passeggio molto ed estrapolo quello che vedo. Immortalo la gente, i luoghi le situazioni che incontro. Tutto è interessante». Claudia Profeta è presidente del circolo fotografico civitanovese «Il Faro», da pochissimo costituitosi. «In città mancava un punto di riferimento per chi ama la fotografia – osserva -. Così con Ivano Quintavalle abbiamo cercato di smuovere gli interessati e realizzato questo progetto. Ci sono territori, penso a Senigallia, dove il mondo della fotografia ha un grosso sviluppo. Si possono organizzare molte attività, con tanto impegno e pochi fondi: come la Notte bianca della fotografia a Potenza Picena, una manifestazione davvero riuscita».

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