C’ è Mina, appena diciottenne, che quasi finge di guardare nell’obiettivo; e Pasolini, ripreso di tre quarti, quotidiano in mano, espressione seria: entrambe di Pietro Pascuttini. Poi, la stazione di San Bernardino, immersa nella neve (di Claudio Argentiero), e la foto di gruppo davanti al bar Jamaica (sotto), a Milano, di Ugo Mulas. E ancora, di Berengo Gardin («Toscana, la Verna»); di Monica Silva («Lucinda Matlock», sopra). Ma un pizzico di attenzione in più, in queste 63 fotografie, va al primo piano di don Gino Rigoldi, sorriso alla Buster Keaton, immortalato da Bob Krieger.

È la locandina dell’asta fotografica «A noi ci frega lo sguardo…», che sarà battuta da Christie’s Italia martedì, dalle 19, nella sala del Tiepolo di Palazzo Clerici, in via Clerici 5. Don Gino, un protagonista non a caso. Il ricavato dell’asta sarà infatti donato alla comunità educativa per bambini «Barrhouse», di Milano, voluta dal fondatore della Comunità Nuova onlus, che quest’anno festeggia 40 anni di attività. Le immagini sono esposte per tutta la giornata di oggi, fino alle 20, nella sede dei Frigoriferi Milanesi, in via Piranesi 10. Una giornata nel corso della quale è possibile farsi un’idea sui nomi dei fotografi, ma allo stesso tempo conoscere la fotografia sociale, spesso protagonista nella storia dei grandi reporter: ladri di immagini, certo, ma dal cuore d’oro. Ciascuno di loro ha donato le proprie fotografie a favore degli ospiti di Barrhouse: bambini dai 5 ai 13 anni provenienti da famiglie in difficoltà talmente grandi da richiedere, a tutela dei piccoli, un decreto di allontanamento dalla famiglia da parte del Tribunale dei minorenni.

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