PONTEDELLOLIO – Talento e sensibilità: le caratteristiche dei fotografi vincitori dell’11esimo concorso nazionale “Ponteimmagine” organizzato dall’omonimo gruppo fotografico pontolliese. Il concorso ha visto la partecipazione di 31 autori da tutta Italia per un totale di quasi 300 foto. I vincitori sono stati premiati domenica, nella sala consiliare del Comune di Pontedellolio, dove è esposta fino a domenica 16 novembre (in orario di apertura del municipio) una selezione di fotografie. Il tema proposto, oltre alle consuete sezioni Stampe colore e Stampe bianco-nero a tema libero, è stato “L’Amore che vedo”. Le opere sono state valutate da una giuria di esperti, presieduta da Antonino Valentini, presidente del gruppo fotografico Ponteimmagine.

Della sezione Colore prima classificata Maria Teresa Carniti, secondo Mauro Engheben, terzo Giovanni Roni. Della sezione bianco/nero: primo posto per Angelo Gabelli, secondo per Paolo Fontani, terzo per Angelo Baldi. Nel tema obbligatorio Brenda Salinas si è aggiudicata il primo posto con “Amore fraterno”, Fabiano Venturelli al secondo con “L’amore che cura” e Francesca Salice il terzo con “Girotondo in un raggio di sole”. Migliore autore assoluto è stato giudicato Mirco Zanetti, mentre miglior progetto a tema è stato attribuito a Margherita Bertoldo. La giuria ha segnalato inoltre le foto “Per mano con amore” di Paolo Fontani, “La mirada de mi madre” e “Al lavoro” di Brenda Salinas, “Il selvaggio” di Francesca Salice, “Senza titolo” di Stefano Tirelli, “Un viaggio lungo le cose” di Angelo Baldi.

«Il lavoro della giuria – ha osservato il presidente Valentini – è stato complesso e articolato come in tutte le edizioni. La qualità del lavoro della giuria e dei lavori è tale per cui, spesso, le opere da noi premiate o segnalate sono risultate successivamente vincitrici in concorsi ben più titolati del nostro e spesso vengono pubblicate su riviste di settore». L’iniziativa è stata anche l’occasione per fare una riflessione sul ruolo della fotografia oggi. «Il pubblico oggi giudica con occhi diversi rispetto al passato – commenta Valentini – occhi assuefatti alla mole di immagini che tutti i giorni vede sui network e sulla rete. Inoltre la diffusione massiccia del digitale ha decretato la fine di molti concorsi “cartacei”. Le associazioni di categoria quali la Fiaf stanno perdendo terreno poiché non c’è il cambio generazionale. Sperare in una inversione nella tendenza credo sia utopia. Il settore della fotografia e dell’immagine in generale si sta rimodulando e noi dobbiamo cercare di restare al passo coi tempi non facendoci sopravanzare dalle novità ma mantenendo il collegamento con la vecchia fotografia stampata».

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