E’ vincitore di tanti premi a livello internazionale, Marwencol è un documentario decisamente atipico che racconta una storia singolare e decisamente toccante. Storia, letteratura e cinema sono pieni di personaggi che perdono memoria e identità per andare incontro al destino insieme alle ombre e le luci della memoria, Marwencol ne è in un certo senso l’apoteosi, a metà strada tra arte e terapia, gioco e memoria ri-costruita.

Come per la maggior parte dei bambini che inventano storie di giocattoli, i set di bambole fotografate come ricordi emersi dalle brume del tempo rendono Marwencol qualcosa di più di un gioco per il suo artefice Mark Hogancamp, una seconda vita iniziata in un villaggio del Belgio in miniatura ai tempi dell’Offensiva delle Ardenne.

Jeff Malmberg, in 83 minuti, racconta la storia di Mark Hogencamp che a seguito di rissa contro cinque uomini ha subito danni cerebrali permanenti, perdendo completamente la memoria. Quando il suo mondo è stato rubato, Mark ha iniziato a costruirselo da solo, costruendo un diorama che rappresenta un villaggio dell’epoca della Seconda.

Secondo il regista, la storia di Mark è quella di un uomo che ha ricevuto un’altra possibilità, qualcuno a cui è stato concesso di reinventarsi una seconda volta.

Un film profondamente toccante, come dimostrano anche solo le immagini del trailer. Come spesso accade, sarà difficile vedere in Italia questo documentario, ma anche solo per i premi che ha vinto si può già pensare che è un peccato.

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