Un incontro di sguardi tra fotografia e architettura. È la mostra “Lucien Hervé fotografa Le Corbusier” che, questa sera, inaugura la nuova stagione della galleria C2-contemporanea 2 (v. Foscolo 6, ore 18.30) oltre a segnare una prima, importante collaborazione fra lo spazio espositivo e la casa d’aste Farsettiarte.
Curata da Sonia Farsetti e Antonio Lo Pinto, l’esposizione presenta per la prima volta a Firenze una ventina di scatti in bianco e nero firmati da Hervé – al secolo Elkan Laszlo, ex partigiano ungherese arrivato a Parigi nel 1929 come pittore, poi passato al giornalismo e infine alla fotografia – e dedicati interamente alle realizzazioni di Le Corbusier, testimonianza di un’amicizia e di un sodalizio professionale iniziato nel 1949 e portato avanti ininterrottamente fino alla morte dell’architetto, nel 1965. Un legame, il loro, all’insegna di quello che Nicola Angerame, curatore del testo critico che accompagna la mostra, definisce un «ritmo serrato e intimo»: «Saper fotografare l’architettura significa raccontarla in quella dimensione spaziale che proprio alla fotografia è preclusa: la terza dimensione, la profondità. Una vera sfida, che Hervé vince». Tra le opere immortalate l’Unité d’habitation di Marsiglia (1949), la Haute-Cour di Chandigarh, in India (1955) e la Chapelle de Ronchamp (1954). La mostra resterà visitabile fino al 24 novembre (lun- ven ore 17-19).

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