Un nome che evoca un mondo straordinariamente prezioso. È Alinari la più antica azienda al mondo di fotografia: cioè di comunicazione per immagini, nata nel 1852 a Firenze. Una delle più grandi firme della fotografia internazionale che oggi esplica la sua attività attraverso “Fratelli Alinari Idea” e “Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della fotografia”, entrambe presiedute da Claudio de Polo. Attiva da 17 anni, la Fondazione Alinari ha realizzato negli ultimi 5 oltre 23 mostre al Mnaf, Museo nazionale Alinari della fotografia a Firenze, per presentare la grande storia della fotografia italiana e per portare in Italia quella internazionale di valore. Gestisce il Mnaf, unico in Italia nel suo genere, cornice ideale per le mostre e luogo di alta formazione legata alla fotografia. Con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, infatti, la Fondazione nel 1996 ha costituito il Laboratorio di restauro della fotografia.

Nel 2014, per esempio, è in programma il corso in Conservazione e restauro deia fotografia con un particolare vantaggio economico per chi si iscriverà entro il 30 dicembre. In 160 ore saranno affrontate le problematiche legate alla conservazione e al restauro dei materiali fotografici dai primi dagherrotipi alle varie tecniche di stampa XIX-XX secolo. Intensa l’attività scientifica della Fondazione anche attraverso il Museo fiorentino dove, con un caso unico in Europa, è allestito un percorso per non vedenti e per il quale l’istituzione ha ottenuto un riconoscimento europeo nel 2007 quale museo più avanzato nel sociale. “Per una realtà museale ormai consolidata, con un patrimonio in esposizione di circa 300 fotografie – oltre a apparecchi fotografici, album e cornici (il fondo Alinari possiede 5 milioni di fotografie, uno dei 5 più grandi al mondo, e di queste 320 mila digitalizzate in alta risoluzione), la Fondazione è in procinto di tenere a battesimo un’altra sua creatura: l’Aim, l’Alinari Images Museum a Trieste.

Si tratta di un’iniziativa innovativa, “con 50 mila fotografie digitalizzate, strutturate in 80 classi semiologiche e tra le quali si può cercare attraverso 8 mila parole chiave”, spiega il presidente. Quando sarà in funzione, sarà “il terzo museo multimediale in Europa, dopo quello di Londra e Parigi”, prosegue de Polo, che spera di far diventare la sua città natale “anche porto delle immagini”, attraverso interscambi già prospettati con importanti realtà museali e universitarie dell’Est Europa. La Fondazione Alinari, inoltre, in collaborazione con la Ville de Paris prosegue nel progetto di presentare in Italia la fotografia francese del secolo scorso e, insieme allo straordinario successo della mostra “Robert Doisneau. Paris in Liberté”, che nell’ultimo anno è stata ospitata a Roma, Milano, Caserta – per un totale di 350 mila visitatori -, e ora Genova, ha inaugurato al Mnaf un’esposizione dedicata a Izis Bidermanas (1911-1980). Sono visibili 120 ; fotografie e un film che raccontano al pubblico l’intensa attività fotografica di questo artista lituano che, alla fine degli anni Trenta, si trasferisce a Parigi per scappare dalla guerra e rincorrere un sogno.

Altro nome straordinario esaltato quest’anno grazie all’impegno della Fondazione, quello di Robert Capa che è arrivato in Italia, per il centenario della sua nascita, con una mostra e un volume in occasione dell’anno culturale Ungheria-Italia. Fino a gennaio l’esposizione è aperta a Palazzo Braschi a Roma, poi arriverà al Mnaf a Firenze (78 scatti delle guerra in Italia tra il luglio del ’43 e il gennaio del ’44). La società Alinari Idea, invece, prosegue la sua attività istituzionale di gestione dei copyright, di digitalizzazione e catalogazione delle fotografie tratte dal proprio patrimonio di oltre 5 milioni di pezzi. Commercializza in tutto il mondo le fotografie stampate dalle lastre storiche con le tecniche artigianali dell’Ottocento. Recente l’accordo siglato con l’agenzia di stampa Ansa e il “2014 si prospetta un anno importante – conclude il presidente de Polo – durante il quale Alinari confermerà la sua leadership nel settore ed amplierà molte delle sue collaborazioni con istituzioni italiane e straniere e si aprirà a nuovi progetti nell’ambito della fotografia e dell’immagine”.

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