CODROIPO – «Siamo molto soddisfatti. I visitatori della mostra dedicata a Man Ray, ormai sono quasi 30mila e anche i giudizi della critica più attenta sono molto positivi» afferma Piero Colussi, sovrintendente di Villa Manin, che ha deciso di prorogare l’apertura fino a domenica 1 febbraio. «Questo ci veniva chiesto anche dal mondo della scuola e quindi volentieri ci siamo arresi – dice soddisfatto – i nostri uffici si sono già attivati nel definire la richiesta di proroga con i prestatori delle opere, che provengono da prestigiose collezioni e musei italiani e stranieri».

La particolare attenzione posta da Villa Manin sull’aspetto didattico dell’esposizione, che attraverso il racconto delle vicende artistiche e personali di Man Ray traccia un affresco ampio dell’arte del ‘900, ha fatto sì che il mondo scolastico rispondesse con entusiasmo anche dal Veneto e dall’Emilia Romagna: 150 gruppi di studenti hanno già visitato la mostra o si sono prenotati. Alcune perplessità iniziali sulla scelta di un artista forse non così noto sono state superate da un successo che ha fatto il paio con la precedente mostra su Robert Capa. «Non si può avere sempre in cartellone Picasso o Leonardo da Vinci – dice Colussi – e anche questa mostra coglie l’attenzione del pubblico verso le proposte di qualità, capaci di trasmettere i valori e le esperienze innovatrici di una pattuglia di giovani artisti che ha fatto la storia dell’arte moderna»

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