Santilli, invece, 24 anni, laureato in Arti visive allo Iuav di Venezia, è allievo di Gabriele Basilico e Marco
Zanta e ha già esposto in Italia e all’estero in team con altri giovani artisti. L’immagine premiata altro non è
che la riproduzione fotografica del finto testo latino usato dai grafici come riempitivo in prove di stampa o nei
layout.
Sei i fotografi del nostro territorio presenti in mostra, tra cui segnaliamo lo sguardo retrospettivo di Stefano
Calderara “Tempo e parole”, e il dinamismo figurativo di Chiara Vanetti con “L’uomo delle bolle”, trittico in
bianco e nero con un volto di vecchio fauno un po’ mago.
segue…
Gli studenti di Brera Giulia Azzalini e Alessio Iacovone, torinese lei e abruzzese lui, presentano un lavoro di
coppia, “Meet me at Montaux”, in cui un biglietto sul comodino dà nuova esca al sogno, mentre la cremonese
Valentina Riboli, bianconerista convinta tanto da lavorare ancora in camera oscura, si interroga in profondità
sul suo cambiamento interiore, manifestato con una serie di autoscatti dal titolo “In(de) finito”.
Fa bene al cuore vedere in mostra il lavoro dei giovani che anche Riccardo ha sempre voluto aiutare con
consigli e incoraggiamenti, e sarebbe interessante proporre, nelle prossime edizioni del premio, un tema
varesino, da sviluppare ogni anno in loco dai fotografi selezionati dalla giuria.
Sarebbe un modo diverso per osservare la città, da parte anche di occhi forestieri, e una raccolta fotografica
da conservare e pubblicare come un portfolio prezioso, fiore all’occhiello per un Festival del racconto sempre
più multimediale.