“Povertà e gioia di vivere” è il titolo della fotografia che ritrae una donna con velo rosso, scattata da Sergio Scavarda, prima classificata tra le 107 in mostra al concorso dal tema «Rosso», organizzato dalla sezione Avis di Pont-Saint-Martin, allestita in biblioteca. Al vincitore è stato consegnato il premio di 200 euro. «L’immagine l’ho scattata – dice Scavarda – mentre mi trovavo in viaggio nel deserto Ennedi del Ciad. Ho incontrato alcuni nomadi di etnia Tebu, che si erano accampati vicino a un’oasi. In un primo momento, quando ho visto una delle donne ritirarsi in una tenda, ho pensato di avere commesso un errore invadendo la loro privacy. Invece la donna, con mia sorpresa, ne è uscita con l’abito rosso della festa per farsi immortalare sorridendo». Il secondo e il terzo premio (150 e 100 euro) sono stati assegnati a Dario Fabiole, con la foto dal titolo

«Una goccia in rosso» che ritrae un calice colmo di vino con alcune gocce che scendono a riempirlo, e alla diciassettenne Cecilia Fabiole, studentessa al Liceo linguistico di Verrès, con la foto titolata «Un poco di rosso», che ha immortalato un gomitolo di lana rossa posto tra i rami di un albero. «È stata pura fortuna dice Dario Fabiole -. Costretto a casa per un infortunio a un gamba, ho allestito un piccolo set fotografico, aiutato da mia figlia che versava il vino nel calice». Anche Cecilia Fabiole non si aspettava il premio. «È stato un caso – dice – perché solitamente le foto non mi vengono bene. Per provare la nuova fotocamera avevo posizionato un gomitolo di lana rossa sui rami di una pianta che mia nonna ha nel suo giardino». Soddisfatto dell’adesione al concorso il presidente della sezione, Eraldo Giovanetto: «Il nostro scopo è stare tra la gente, per la gente, e fare promozione per divulgare il messaggio di donare il sangue due o tre volte l’anno a favore di chi ha necessità di trasfusione. Garantire la disponibilità di sangue è un dovere.

Anche il concorso fotografico rientra in questo obiettivo e il tema di quest’anno era il rosso, perché è il vero colore della speranza. Per chi è malato e ha bisogno di trasfusione è il rosso l’unico colore che conta». Con gli oltre 500 donatori effettivi, la sezione di Pont-Saint-Martin si attesta tra i gruppi più attivi della Regione. «Oltre la donazione del sangue, otto volontari dedicano mensilmente un giovedì alla donazione del plasma, nel Centro prelievi di Donnas». E lo spauracchio di veder perse le giornate di donazione ai fini pensionistici pare essere scongiurato. «La notizia ha avuto una tale risonanza che le proteste dei donatori hanno indotto i Parlamentari a ridiscutere il testo».

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