Senza censure, né mediazioni. Solo la realtà. Catturata dall’occhio e dall’obiettivo dei fotoreporter più acuti e coraggiosi. Offerta in scatti che, spesso, restano dentro. È questa, ormai da tradizione, la cifra estetica del World Press Photo, il concorso fotogiornalistico più importante al mondo. Un premio che, ogni anno, diventa anche una mostra e va in tournée come le rockstar. Dopo aver toccato 45 Paesi e 100 città – incluse Roma, Londra e Parigi – fino al 6 gennaio l’esposizione itinerante sarà al Forte di Bard, che la ospita in esclusiva per il Nord Ovest (www.fortedibard.it, numero per prenotare, tel. 0125 833811, oppure email a prenotazioni@fortedibard.it).

Nello splendido complesso monumentale che fa da porta alla Valle d’Aosta, c’è ovviamente lo scatto premiato quest’anno dalla giuria: la cruda istantanea con cui lo svedese Paul Hansen fissò il funerale di due bambini palestinesi, nella striscia di Gaza. Ma l’esibizione rimarrà fedele anche a un’altra caratteristica del World Press Photo: la varietà. Sarà infatti suddivisa in nove sezioni, che corrispondono alle nove categorie del concorso: non solo guerra e attualità ma anche personaggi, storie di sport e di vita quotidiana, natura e spettacolo. Un elogio della potenza espressiva della fotografia, incorniciato in un luogo suggestivo come pochi altri.

Leave a Reply

You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Tempo esaurito. Ricarica il codice!