Il mestiere di fotografo. Lo sguardo da sud
Curatore: Alessandra Mauro

La vocazione, l’apprendistato, le scelte e l’esperienza, la pratica e le poetiche, tanti modi di fotografare narrati in prima persona da alcuni dei maggiori fotografi italiani:

Letizia Battaglia
Antonio Biasiucci
Francesco Cito
Mario Cresci
Luciano D’Alessandro
Mimmo Jodice
Marialba Russo
Ferdinando Scianna
Con un commento di Mario Martone

Ed. L’Ancora del Mediterraneo

In ricordo di Goffredo Fofi, risalente al 1955, apre il libro. Il protagonista è Enzo Sellerio, che semplicemente comincia a fotografare la realtà siciliana. Un fatto che può apparire banale, ma che segna una svolta nella storia della fotografia italiana. Non certo per il Sud stereotipato che si è soliti immaginare, poiché lo stesso Fofi sottolinea che il Sud è anche e soprattutto “uno stato mentale”. In realtà, gli scatti realizzati al Sud -scriveva Sellerio nel 1996- sono frutto del “fugace accoppiarsi del documento con la memoria”. Un rapporto che viene ribadito da altri intervistati, per esempio Luciano D’Alessandro, che parla della “memoria amara” di Napoli, o Marialba Russo, che riflette sulla capacità compensatoria della fotografia in rapporto alla memoria.

Il libro raccoglie alcune conversazioni realizzate nel 1998, con fotografi che nel Sud sono rimasti, oppure che sono emigrati per poi tornarci, o ancora con artisti che -in controtendenza- vi si sono trasferiti da altre zone dell’Italia. Il tema centrale, spiega la curatrice, è il “racconto fotografico che vuole rintracciare il filo -o almeno uno dei fili- della trama dei racconti del sud Italia”, un Sud che ha i suoi centri propulsori in Napoli e Palermo, e che sviluppa un approccio antropologico alla fotografia, socialmente caratterizzato e schierato.

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