Commercio e reti d’impresa non sembravano fatti l’un per l’altro: difficile mettere in rete imprenditori abituati da sempre a fare da soli. Anche se fare network in tempi di crisi sembra una delle strade migliori per raccogliere i frutti del lavoro.

A tentare l’impresa ci sta provando il Consorzio gruppo Immagine, unione di venti negozi specializzati in fotografia sparsi in tutta Italia, e da poco più di un mese motore dell’esperimento Rete Impresa Photop. L’obiettivo è quello di aggregare i piccoli negozi di fotografia senza tuttavia perderne unicità e territorialità. «Siamo nati il 30 ottobre scorso – spiega il presidente Dario Bossi – e sono già 34 i negozi parte della rete e 80 i milioni di euro di giro di affari sviluppato». Operante nel commercio di macchine fotografiche nuove e usate, nella stampa delle immagini e nella formazione che ruota intorno alla fotografia, Photop sfrutta le possibilità garantite dalla disciplina della rete d’impresa. «Siamo in assoluto la prima rete di impresa orizzontale di questo settore – commenta Bossi -. Una vera sfida se si considera come nel nostro campo l’associazionismo sia davvero poco praticato e gli imprenditori siano storicamente individualisti».

Particolarismi che, secondo il presidente di Photop, vanno oltrepassati se si vuole continuare a sopravvivere in un mercato sempre più difficile: «sebbene inizialmente il primo gradino da superare sia sempre quello della fiducia reciproca tra i negozianti, allearsi e collaborare è oggi fondamentale per incrementare produttività e competitività». In una sorta di distretto digitale della fotografia, i negozi associati a Rete Impresa Photop sfruttano e condividono le stesse risorse: dall’attività di ecommerce alla gestione del magazzino attraverso una piattaforma virtuale, dagli acquisti centralizzati alle operazioni di marketing e pubblicità.

«L’obiettivo del fare rete – prosegue Bossi – è quello di condividere conoscenze e competenze, ridurre i costi, i rischi e gli investimenti e ampliare la capacità operativa su un territorio più esteso». Uscire virtualmente dalla propria città, collaborare con negozi in tutta Italia mettere insieme competenze e magazzino pur senza essere una catena commerciale sono i benefici che garantisce una rete di impresa. Al grido di «siamo tutti fotografi» i negozi italiani si associano anche per ridurre le difficoltà causate dalla crisi e in particolare dal passaggio dall’analogico al digitale che da anni ormai mette a dura prova il comparto. «Fare rete – conclude Bossi – è una filosofia di lavoro e di vita, un modo di rapportarsi con i colleghi imprenditori, sfruttare le sinergie e costruire un futuro professionale redditizio». Sentendosi meno soli.

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