Le statistiche di Flickr, la più grande community online dedicata alla fotografia, segnalano già che le prime cinque fotocamere più utilizzate dai suoi utenti sono in realtà smartphone, a riprova di quanto sia ormai diventato comune il gesto di cogliere l ‘ attimo immortalandolo col telefonino. Proprio verso questo nuovo modo di intendere la fotografia, grazie all ‘ utilizzo dello smartphone, uno strumento che di per sé si tiene sempre a portata di mano, sollecita ora l ‘ atten zione il prestigioso concorso internazionale Sony world photography awards, che per la prima volta prevede una sezione esclusivamente riservata alle foto realizzate con il telefonino. La partecipazione al 2015 Mobile phone award è aperta a tutti, gratuitamente, inviando entro il 27 febbraio, secondo le indicazioni precisate sul sito worldphoto.org, fino a un massimo di tre scatti. Gli organizzatori spiegano di aver voluto così prendere atto di una realtà in cui il numero di dispositivi mobile nel mondo ha superato quello della popolazione.

Sulla Terra ci sono dunque più telefonini che persone. Oltretutto il tasso di crescita di diffusione dei cellulari risulta essere cinque volte superiore rispetto all ‘ aumento degli esseri umani, per cui sembrerebbe che il fenomeno sia destinato ad accentuarsi in futuro, influenzando i rapporti sociali e la stessa creatività con la quale ci relazioniamo con noi stessi e gli altri. Il secondo fattore considerato dai promotori è derivato dalla constatazione che i Sony world photography awards hanno raggiunto una platea talmente vasta di concorrenti da richiedere una diversificazione in categorie per evitare che immagini memorabili vadano perdute, sommerse nella marea delle centinaia di migliaia di fotografie sottoposte al vaglio dei selezionatori. Chi privilegia lo smartphone verrà quindi giudicato in uno spazio ad hoc. La giuria sceglierà i venti finalisti, che saranno poi votati dal pubblico. D ‘ altra parte, la World photography organisation ha ben presente che la maggiore facilità con cui si scattano foto col telefonino spesso non fa rima con altrettanta qualità. La sfida è proprio quella di vedere quanto effettivamente, puntando lo smartphone a catturare scampoli di vita, si riesca a documentare la straordinaria ordinarietà di ogni giorno

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