Ha superato quota 10 mila visite, ad un mese esatto dalla sua apertura, “Capolavori della storia della fotografia”, la mostra promossa da Provincia e Craf di Spilimbergo, con il sostegno di fondazione Crup, nelle sale espositive provinciali in corso Garibaldi. In visione al pubblico a ingresso gratuito, fino al 31 agosto, 140 indimenticabili immagini dei grandi della fotografia, da Capa a Rosenblum, da Stieglitz a Gasparini, da Ray a Bresson. L’esposizione è al contempo una storia della fotografia e una fotografia della storia, attraverso gli scatti che immortalano eventi e personaggi fino ai primi anni del XXI secolo. La prestigiosa galleria proviene in gran parte dall’archivio di Charles Henri Favrod, fondatore del Musée de l’Elysée di Losanna, che nel 1997 donò al Craf la sua collezione personale, integrate con altre collezioni, tra cui l’archivio di Roberto Salbitani. Aperta da martedì a venerdì, dalle 15 alle 19, sabato e domenica, dalle 10 alle 19, si inserisce all’interno del programma di Spilimbergo fotografia, rassegna promossa dal Centro di ricerca e archiviazione della fotografia di Spilimbergo che, da 28 anni, contrassegna le estati dei cultori della fotografia.

Tema di questa edizione è il viaggio, un viaggio nella memoria e nella storia degli uomini, a prosecuzione di quanto iniziato lo scorso anno con la mostra dedicata al mondo delle campagne (“Il mondo contadino del ‘900 in Friuli Venezia Giulia”), che quest’estate tocca Torviscosa, prima di approdare a Tolmezzo e a Udine nel 2015. Viaggio che passa per Trieste con la mostra “La comunità regionale 1964-1968”, visitabile nella sede del consiglio regionale (in autunno sarà allestita a Roma nella sede di rappresentanza del Friuli Venezia Giulia e, successivamente, a Bruxelles), Zagabria, dove è esposta nella prestigiosa Klovicevi dvori Galerija “Il Paesaggio Italiano. Fotografie 1950-2010 – Sguardi dal Friuli Venezia Giulia” (toccherà poi Zara e nel 2015 la Slovenia, a Capodistria e Lubiana), Spilimbergo, con le mostre dei tre premiati di quest’anno, Robert Doisneau (International award of photography), Massimo Vitali (Premio Friuli Venezia Giulia) e Monika Bulaj (Premio Fvg fotografia) e Villa Ciani di Lestans, con la mostra “Bruno Cattani. Memorie”. Quindi, a Udine, dove alla galleria Tina Modotti è visitabile l’esposizione “I colori” di Franco Fontana, a San Vito, a palazzo Altan, dove è protagonista invece Maria Mulas, grande fotografa ritrattista, a Lignano con la “Salzstrasse”, fotografata da Willie Osterman e l’austriaco Burkardt Kiegeland e al mulino di Borgo Ampiano, con le esposizioni di Michele Mattiello e della giapponese Uma Kinoshita unite in “Conseguenze – Vajont e Fukushima”.

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