La nuova mostra promossa alla Biblioteca di Villa Amoretti di Torino dall’Associazione per la Fotografia Storica, in collaborazione con il Comune e le Biblioteche civiche della città, mette in scena, dalla metà dell’Ottocento al 1969, il mondo dei bambini ritratto e spesso ricostruito, idealizzandolo, dagli adulti. Intitolata «Infanzie. I molteplici aspetti dell’infanzia in un secolo di fotografia», la rassegna curata da Laura Danna, arricchita da un puntuale catalogo, propone una selezione di 75 immagini. Dai tempi del dagherrotipo alle stampe alla gelatina bromuro d’argento, raccontano un pezzo di storia italiana che si stava facendo unitaria almeno dal punto di vista politicoamministrativo, riflesso dai bimbi e dalle bimbe, da Torino a Taormina.

Nelle foto di autori che vanno dal celebrato Von Gloeden a Comerio, da Ottolenghi a Peretti Griva, da Moncalvo a Levi, a Mazzonis, a Roesen, fino a Giacomelli, a Moisio e a Vallinotto, lo sguardo dei grandi sui piccoli, nei mutamenti culturali e di costume, passa dall’iniziale retorica, dalla dimensione pittorica, alla spontaneità, allo scatto dal vero. Sono gli anni Quaranta del secolo scorso, in sintonia con le correnti realistee neorealiste del cinema, della letteratura, dell’arte. È l’epoca in cui il torinese Carlo Corino fissa, nel 1946, un’immagine che vale da sola tanti libri di storia: un gruppo di piccini mima, giocando, le fucilazioni dei giorni della Resistenza. La fotografie di cronaca prendono il posto della ricostruzione in studio, del ritratto artistico. Ecco Moisio che coglie i sorrisi delle bambine, nel 1960, alle quali hanno regalato le uova di Pasqua. Ed ecco Vallinotto, nel 1969, che narra l’immigrazione dal Sud da una povera camera di una vecchia casa di via Buniva, a Torino.

Una bella mostra, questa ospitata a Villa Amoretti, che s’inserisce nei tradizionali appuntamenti voluti dall’Associazione per la Fotografia Storica, impegnata da tempo a rintracciare le testimonianze di “come eravamo”. INFANZIE. I molteplici aspetti dell’infanzia in un secolo di fotografia”. Fino al 18 gennaio 2014 alla Biblioteca di Villa Amoretti, corso Orbassano 200, Torino.

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