Gli astronomi ritengono che UDFj-39546284 sia l’oggetto più distante finora osservato nella Ultra Deep Field realizzata con il telescopio spaziale Hubble. Gli astronomi hanno “spinto” ancora una volta il telescopio spaziale Hubble ai confini dell’Universo osservabile, fotografando così la luce di quella che sembra essere la “galassia più distante” finora osservata.

La luce che osserviamo oggi è partita dalla galassia 13,2 miliardi di anni fa e questo corrisponde ad un redshift z=10. Denominata con la sigla UDFj-39546284, si tratta di una galassia debole, giovane e compatta, formata da stelle blu, formatasi appena 480 milioni di anni dopo il Big Bang. “Stiamo osservando grandi mutamenti nel tasso di formazione stellare e ciò indica che se andiamo ancora indietro nel tempo potremmo osservare dei fenomeni ancora più drammatici” dichiara Garth Illingworth della University of California a Santa Cruz. Questa scoperta suggerisce inoltre che il tasso di formazione stellare è aumentato almeno di un fattore 10 su un tempo scala di circa 170 milioni di anni, cioè tra l’epoca in cui osserviamo questa galassia e quella delle presunte galassie più distanti precedentemente identificate ad un redshift z=8, corrispondente a circa 650 milioni di anni dopo il Big Bang, un risultato sorprendente. “Ci stiamo veramente spingendo indietro nel tempo cosmico, verso l’epoca in cui si stavano formando le prime galassie” continua Illingworth.

Ci aspettiamo, dunque, che il suo successore, il telescopio spaziale James Webb, osservi ancora più in profondità lo spazio alle lunghezze d’onda dell’infrarosso permettendo così di rivelare le galassie più antiche e più remote che si sono formate subito dopo il Big Bang.

Leave a Reply

You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Tempo esaurito. Ricarica il codice!