OTTANTA grandi immagini per raccontare le battaglie americane per i diritti civili. Per documentare una storia, che parte dal 1776, quando nacque il comitato dei cinque, fondato da John Adams, Benjamin Franklin, Thomas Jefferson, Robert R. Livingston e Roger Sherman, che presentò al Congresso la bozza della dichiarazione di indipendenza, fino al 1964, l’anno in cui Martin Luther King vinse il Nobel per la pace. È lo scenario della straordinaria mostra fotografica esposta ancora per pochi giorni, presso la sede della Fondazione Carispezia, di via Chiodo, ingresso libero. Venerdì alle 18.30, all’interno delle sale si terrà un concerto, dedicato alle canzoni e agli inni dei movimenti per i diritti civili, attivi negli Stati Uniti dagli anni ’60. La voce è quella del cantante e musicista spezzino Renzo Cozzani, affiancato dal talento vocale di Marta Rovinalti, anch’ella spezzina, apprezzata violista. Alla tromba, la forza del musicista Andrea Paganetto, a sottolineare ed esaltare il contrasto delle voci. Il concerto si intitola Freedom Songs, canzoni per la libertà. L’ensemble musicale spezzino, è reduce dal successo del concerto di Natale al museo diocesano: mancano solo le due sorelle Francesca ed Alessandra, spezzine, ma impegnate per lavoro in altre città. La bellissima mostra, aperta fino al 18 gennaio, si intitola Freedom Fighters, e racconta dell’impegno dei Kennedy a sostegno del riconoscimento dei diritti civili.

L’iniziativa è stata promossa nel cinquantesimo anniversario dell’approvazione della legge nota come Civil Rights Act, e del conferimento del premio Nobel per la pace a Martin Luther King. La Fondazione ha realizzato l’esposizione in collaborazione con il centro Kennedy for justice and human rights Europe, e con l’ambasciata americana in Italia. L’allestimento è curato da Contrasto e Fondazione Forma per la fotografia. Ci sono, nel percorso espositivo, immagini che sono icone della storia internazionale: scatti che testimoniano la segregazione razziale degli anni Cinquanta, con firme come Elliott Erwitt e Eve Arnold, e momenti di scontro, a Birmingham, ed ancora, l’attività politica dei fratelli Kennedy, per l’emancipazione. C’è anche la famosa immagine di Leonard Freed, che catturò Martin Luther King al rientro in America, con il premio Nobel. Gli orari di visita: dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19, il sabato e la domenica delle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 19. Ingresso libero.

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