Uno dei tre migliori concorsi organizzati, per numero di partecipanti, quantità di foto inviate e qualità dei lavori pro dotti. Sabato mattina, presso la biblioteca comunale, sono stati premiati i vincitori del tredicesimo concorso fotografico «P. Tremolada». Ben 89 i partecipanti, provenienti da tutta Italia, che hanno inviato circa 300 scatti inerenti al tema dell’anno: «I ponti del mondo dall’antichità ai giorni nostri». Soddisfatti i componenti della Commissione che ha valutato i lavori e sancito i vincitori. «E’ uno dei tre migliori concorsi organizzati in questi tredici anni e la scelta delle fotografie migliori non è stata semplice – ha spiegato il vicepresidente Stefano Ambrosoni Avremmo potuto tranquillamente premiare 15 persone diverse, la scelta non è stata facile». Alla fine, però, sono stati sei gli scatti ritenuti migliori nelle diverse categorie. Per gli Under 16 anni ha vinto Gavriel Hannuna di Roma, unico partecipante tra i giovanissimi.

Il premio «Tremolada», invece, è andato a Enrico Z anellati, residente in Provincia di Pavia, per il suo sc atto «Sog nando Ansel Adams». Terza classificata, e vincitrice di un assegno da 150 euro, Doriana Frau, residente a Cernusco sul Naviglio e membro dell’associazione fotografica pessanese «Widelook8», con la sua foto «Ponte navigato». Al secondo posto è arrivato il gorgonzolese Stefano De Simone autore del «Ponte mobile» che gli è valso il premio da 250 euro. A trionfare nel concorso e ad aggiudicarsi l’assegno da 350 euro, invece, è stato Claudio Tenca, di Cernusco e anche lui membro di «Widelook8», con lo scatto dal titolo «Fragilità» che ritrae un ponte in legno consumato e levigato dal tempo, ritenuto degno del primo posto per la profondità e la maestria tecnica del fotografo. Il premio «Tarchi», riservato ai soli concorrenti residenti a Pessano, è andato al «Ponte gobbo di Bobbio» di Nic ola Enrico Patta. Per lui, oltre alla gloria, un riconoscimento pecuniario dal valore di 100 euro.

«Queste foto, oltre che fascinose e interessanti, esprimono anche l’emozione di chi l’ha scattata – ha commentato il sindaco Giordano Mazzurana nel ringraziare i partecipanti e la Commissione giudicatrice Alle nostre comunità viene chiesto di costruire ponti per tenere unito il territorio e chi lo vive, permettendone lo sviluppo. In un’epoca vittima dell’i nd iv id ua lismo, non c’è niente di più importante del sapere costruire ponti umani».

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