TIROLO Oggi pomeriggio alle 17, nella Sala dei Cavalieri a Castel Tirolo, sarà inaugurata la mostra temporanea “Il fragile paradiso. Heinrich Kühn e la prima Fotografia a colori” che potrà essere ammirata fino al 30 novembre 2014. Heinrich Kühn può davvero essere considerato il pioniere della Fotografia artistica a colori. La straordinaria importanza della sua Fotografia a colori è riconosciuta a livello internazionale. Infatti, fu Heinrich Kühn di Dresda (1866 – 1944) a portare la Fotografia a colori in Tirolo e a sperimentarla in loco, tra il 1907 e il 1914. Grazie ad Alfred Stieglitz nel 1907 Kühn conobbe l’Autocromia, un procedimento fotografico sviluppato a Parigi dai fratelli Lumière, con cui era possibile produrre un positivo a colori con un unico scatto. Proprio negli anni che precedettero lo scoppio della Prima guerra mondiale, Heinrich Kühn era in Tirolo a immortalare motivi paesaggistici e ritratti.

Interruppe quest’attività con l’inizio del conflitto. La mostra che apre i battenti a Castel Tirolo offre la possibilità, grazie a circa 70 lastre Autochrome e a riproduzioni cromaticamente fedeli, di ripercorrere gli inizi della Fotografia a colori in Tirolo. Un’occasione per ammirare autocromie esposte per la prima volta in Alto Adige e resa possibile solo grazie alla stretta collaborazione con la Österreichische Nationalbibliothek di Vienna, che conserva quasi due terzi delle autocromie di Heinrich Kühn, nonché della Kulturstiftung des Bundes, della Ripartizione Cultura della Regione Tirolo e dell’azienda Durst. Per l’occasione Markus Heltschl ha realizzato un film in tedesco col medesimo titolo e con sottotitoli in italiano.

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