Fu il primo tra i fotografi del mondo occidentale e non comunista a essere ammesso nel nord del Vietnam. Romano Cagnoni ha raccontato la guerra contemporanea, quella vissuta in poltrona, più chiacchierata che conosciuta. E’ partito a fotografare in bianco e nero quella stessa guerra, il Vietnam, che Oriana Fallaci sperava prima o poi in America potessero vedere anche in una tv a colori perché, diceva, gli americani potessero riconoscere il rosso del sangue dei loro figli. Ma il Cagnoni scelto per la rassegna di Seravezza Fotografia che inaugura domani a Palazzo mediceo appare più un fotografo di pace.
Certo, non mancheranno frammenti dei suoi report dall’Afganistan piuttosto che dalla Yugoslavia, la Checenia o il Kosovo o ancora la lotte fratricide tra palestinesi e israeliani, ma Cagnoni alla sua terra (nasce nel ’35 a Pietrasanta) d’origine, spesso ricordata nei lunghi soggiorni londinesi o in giro per il mondo, dedica una mostra che forse vuole anche semplicemente far riflettere. Anche per questa edizione (fino al 9 aprile) la rassegna si avvale del patrocinio Fiaf (federazione italiana associazioni fotografiche) con la nuova direzione artistica di Ivo Balderi, subentrato nello staff della Fondazione Terre Medicee diretta da Franco Carli, dopo le dimissioni di Libero Musetti creatore della rassegna. Oltre cento le foto di Cagnoni con Memorie sovvertite (le sue immagini sono pubblicate sul Times, Sunday, Neesweek, Life) che racconta di dolore e degrado umano.
Al solito al garnde nome della fotografia si abbina il mondo amatoriale e tre mostre di italiani nelle Scuderie Granducali: Enrico Genovesi con Femina Rea dal 28 gennaio al 19 febbraio, Livio Senigalliesi espone dal 21 febbraio al 18 marzo con Sguardo incrociato. Immagini di tragedie vicine e lontane da noi e l’antologica di Enrico Cei dal titolo Qui, oggi dal 20 marzo al 9 aprile. Altre mostre saranno esposte presso il Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica, alla Birreria “La Casa sul fiume” e nella Cappellina Medicea. Non mancheranno i workshop con la partecipazione di grandi della fotografia come Enrico Genovesi, Livio Senigalliesi, Gabriele Danesi, Enrico Cei.