PARTE da una delle immagini che hanno scritto la storia del cinema e fatto sognare diverse generazioni di uomini, la mostra «Marilyn in white» che si inaugura oggi 18.30 alla Ono Gallery (via Santa Margherita 10), dopo una prima tappa a Senigallia in occasione del Summer Jamboree Festival.
È la Marilyn sorpresa dai soffioni della metropolitana che le sollevano la gonna a pieghe, scena cult del film «Quando la moglie è in vacanza» di Billy Wilder, l’ennesima pellicola che confermò nel 1954 il mito di femme fatale per la bionda più famosa di Hollywood. Lo scatto appartiene a George Barris, giovane newyorchese che dopo aver lavorato con l’esercito americano durante la Seconda Guerra Mondiale arrivò ad Los Angeles ritraendo, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, tante star del cinema.

Il rapporto con Marilyn Monroe fu segnato da una lunga amicizia, nata appunto sul set della commedia di Wilder e coltivata fino agli ultimi mesi di vita della diva. Barris fu infatti tra gli ultimi a fotografare la donna, nel 1962, realizzando un servizio sulla spiaggia di Santa Monica diventato famosissimo. Insieme progettarono la realizzazione di un libro illustrato e di una autobiografia a quattro mani per raccontare le tormentate vicende di una donna, con le sue fragilità, divisa tra le luci del jet set e le ombre dei suoi tormenti personali.
La mostra, che comprende una trentina di scatti, rimarrà aperta fino al 4 ottobre. Info: www.onoarte.com

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