Trieste – Riservato a chi possiede basi sicure, concepito per migliorare tecnica e soprattutto respiro emotivo. L’associazione Acqua (acronimo della solenne sigla Appassionati con qualche umile ambizione) riapre i battenti dei suoi laboratori fotografici con il corso di secondo livello, quello definito di approfondimento, in programma per nove tappe serali ogni mercoledì, a partire da mercoledì 6 febbraio, nella sede di via Fabio Severo 31, dalle 19.45 alle 21.30. Questa volta si parte da fondamenta più o meno certe e si cerca il cesello, puntando a nuove ricerche e ulteriori possibilità dietro a un obiettivo. Un corso strutturato secondo tradizione, tra debita teoria e sostanziale pratica, con le cosiddette “uscite collegiali” e altre in veste personale. Robusta anche la squadra di mentori reclutati dall’Acqua per dare vita alle umili ambizioni fatte di scatti e flash.

Alla guida del corso permane Walter Slatich, il presidente del sodalizio, coadiuvato da Sergio Serra, il vertice della Associazione Monte Analogo, e Riccardo Strulla, l’assistente del comparto organizzativo. Nel clan degli insegnanti figurano altre due firme professionali della fotografia triestina, essenziali in chiave di una sensibilità che non riguarda solo gli obiettivi sui macchinari, come Marino Sterle e Claudio Tommasini. La classe del corso non dovrebbe superare i 12/14 allievi ma soprattutto non intende tradire i temi etici cari a Walter Slatich, la guida del “Cenacolo”: «Si lavora su un programma di base ma senza schemi troppo rigidi, l’essenziale è il dinamismo», assicura il presidente dell’Acqua. Informazioni scrivendo a wmaestro@libero.it o telefonando allo 040-761683.

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