BRESCIA – Di prima mattina, nella storica edicola sotto i portici di corso Zanardelli, è arrivata l’autrice della fotografia «Occhi di gatto» (un muso bianco con occhi di colore diverso) diventata copertina del calendario «Qua la zampa», uno della serie che ieri il nostro giornale ha donato a lettori ed abbonati per il 2014. «Orgogliosa – racconta Emilio Ventura, che da mezzo secolo vende giornali nel cuore della città – si è presentata ed ha raccontato tutta la sua soddisfazione per lo scatto fotografico finito in migliaia di case bresciane». Sono molte le richieste giunte dai lettori arrivati alle edicole con idee precise sulla scelta che, appesa alla parete, scandirà i loro giorni per dodici mesi. Cinque sono, infatti, le versioni del calendario GdB 2014: «Paesaggi urbani», «Paesaggi rurali e montani», «Qua la zampa» (la novità del 2014), «Fiumi, mari, laghi» e «Wonderful life».

Tutto per un calendario che è dei lettori e per i lettori, terza edizione super partecipata e apprezzata vista la grande quantità e qualità delle foto inviate in via Solferino. «Bellissime le immagini dei paesaggi invernali – commenta Carmela Russo, che si è presentata in edicola con il coupon degli abbonati -. Nonostante siamo nell’era dei tablet e degli smartphone, un bel calendario si appende sempre volentieri». Si guardano le immagini, si ricordano i luoghi, si appezzano le doti artistiche degli autori. Per tutta la mattinata, Antonella Bracciaroli, edicolante di piazza Mercato, ha avuto il suo bel daffare per far scegliere il calendario del Gdb. «I clienti io li coccolo – dice – e lascio libertà di scelta. Certo i calendari sono davvero belli e non si fatica a consigliare quale portarsi a casa».

Nonostante l’opinione della signora, Michele e Angela Portale, origini siciliane nella parlata e nell’amabilità del carattere, hanno discusso su quale scegliere. Angela voleva i paesaggi marini; il fratello Michele gli scatti urbani. «Il calendario è un appuntamento di fine anno irrinunciabile – osservano -, una tradizione centenaria che non vogliamo abbandonare. E il Giornale di Brescia ci consente di stare al passo coi tempi, ma con gli occhi nell’arte». Sandro Cancarini, invece, osserva il calendario solo se qualcun altro lo appende al muro. «Non disdegno le cose belle come queste fotografie – commenta – ma compro il quotidiano per le pagine di cultura, spettacolo e sport».

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